mercoledì 4 marzo 2015

Tripadvisor: la prima condanna in Italia


Tripadvisor è un sito che molti viaggiatori conoscono ed usano. Ma non bisogna essere in giro per il mondo per poter usare l'ottima app disponibile per gli smartphone: si può infatti ricercare il ristorante migliore nei dintorni, anche nella città in cui si vive. La cosa più interessante è comunque il fatto che gli utenti commentano e recensiscono locali, alberghi, attrazioni turistiche, in modo che chiunque possa farsi un'idea più o meno positiva, a seconda del giudizio di ciò che sta per scegliere.

il celebre gufo, logo di Tripadvisor
 
Nato nel 2000, conta a tutt'oggi circa 35 milioni di recensioni, ed è considerato il sito di viaggi più grande al mondo. Anche io lo uso e mi trovo bene: non mi è mai successo di leggere giudizi molto diversi da quello che avrei dato io, tuttavia qualche "falla" in questo sistema, si trova. Ad esempio, è bene sempre controllare la data in cui la recensione è stata fatta: molte volte i locali vedono un susseguirsi di cambi di gestione, e le situazioni possono cambiare, anche in meglio.

Ho letto spesso sul web, ristoratori che si lamentavano della mancanza di obbiettività in certi giudizi, ed è anche vero che una cattiva recensione, scritta magari da un concorrente, può rimanere mesi sul sito, prima di venire rimossa. La verifica è infatti fatta in una sede americana dell'azienda (perché tripadvisor è questo) attraverso un sistema algoritmico: insomma l'errore può scappare. Molti proprietari di hotel e ristoranti hanno anche affermato più volte che alcuni fornitori vendono o offrono "pacchetti" di recensioni positive.

Questa settimana in Italia, c'è stata la prima condanna da parte delle autorità giudiziarie, per una recensione falsa, scritta da un utente piuttosto attivo sul sito.  Il giudizio va eliminato, in quanto diffamatorio e poco veritiero. Il tribunale ha dato quindi ragione ad uno storico locale veneziano, il "Do forni", che probabilmente chiederà un risarcimento. La perdita in ambito di immagine, è quantificabile,  visto che il cattivo giudizio è rimasto visibile su Tripadvisor per mesi.
In Francia il sito venne condannato già al pagamento di una multa per comportamenti scorretti.

Sinceramente io continuerò ad usarlo, come ho sempre fatto: con occhio comunque critico. Come qualsiasi altro sito che che offra giudizi: mi chiedo sempre "chi ha scritto cosa" e soprattutto...se ha i gusti simili ai miei. Un albergo potrebbe essere situato in un quartiere  rumoroso per una coppia anziana, e stimolante invece per un ventenne (tanto per fare un esempio).
Mi auguro comunque che sempre più utenti utilizzino tripadvisor con la testa, e che episodi come quello de il "Do forni" siano limitati.

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