mercoledì 27 agosto 2014

Top 5: gli stereotipi da abbandonare viaggiando



Ci sono alcune frasi che sento da sempre, e sinceramente mi sono anche un pochino stufata. Chi viaggia di solito odia le generalizzazioni ed il voler per forza inquadrare in alcuni stereotipi il "cammino" e chi ama farlo. Vediamo oggi quindi, in questa Top 5, quelle secondo me più fastidiosi.




1.Non mangerai mai bene, fuori dall'Italia: allora, qui i sarebbe da discutere un'ora ma non credo possiate rimanere a leggere il mio blog così a lungo (se invece avete tempo, vi ricordo i tanti altri bei post che potete trovare  :) ). In Italia abbiamo una cucina sana, buona e terribilmente varia, quindi è possibile che non ci sia un posto al mondo dove si può mangiare meglio. Ad ogni modo, io sono riuscita a cibarmi in maniera soddisfacente anche a Londra, sebbene l'english food non goda di ampia popolarità fuori dai confini nazionali. Ci sono inoltre paesi dove effettivamente si mangia bene, per esempio in Thailandia. Tutto questo per dirvi che non occorre cercare disperatamente un locale italiano, all'estero: non sarà come a casa, e vi priverete di conoscere una nuova cultura culinaria. Provate e poi mi dite!

2.Sei spesso in viaggio, quindi sei pieno di soldi: hahahahahhahah niente di tutto questo. Personalmente sono fortunata, perché ho un lavoro e una casa, ma non vivo nella bambagia. Per viaggiare spesso devo rinunciare per esempio agli abiti costosi, a cambiare macchina ogni due anni, a comperare cosmetici di brand come Chanel. Mi limito a mangiare fuori una volta alla settimana, non ho sky e tengo d'occhio le mie spese: non esiste la frase "Tanto sono solo 5€ ", perché moltiplicata per dieci volte, equivale all'acquisto di un volo low cost.

3.E' impossibile che riesci a viaggiare con un bagaglio così piccolo. Anche qui è solo questione di abitudine. Sarebbe comodo portarsi appresso mezza casa, ma vi assicuro che non serve. Gli abiti si possono lavare, la trousse di make up ridurre al minimo, le scarpe sono importanti, ma di paia in una settimana ne bastano tre.

4. Chissà cosa combini tu, all'estero: triste a dirsi, ma quando ero single questa frase mi veniva ripetuta spesso. In viaggio è molto semplice conoscere persone nuove, anche perché ci sono paesi in cui ti viene rivolta la parola, con grande facilità. E' vero anche che ci possono essere colpi di fulmine ed esperienze che rimangono relegate al ricordo di quella  vacanza, ma non per questo vuol dire che i nostri valori restino a casa e che una persona si trasformi completamente, una volta abbandonata la madre patria.

5. In viaggio spesso capita di stare male: e le condizione igieniche sono precarie. Certo, non sarà mai come farsi la doccia nel bagno di casa, mangiare nella propria asettica cucina, o guidare nella macchina più pulita del mondo. Ma non ci si ammala di continuo: andate in un paese in cui sono consigliate vaccinazioni? Prima di partire, decidete se farle o meno. Avete paura di bere l'acqua dal rubinetto? Acquistatela in bottiglia. Non volete mangiare il cibo in strada? Entrate in un locale (magari in quelle catene che già conoscete, tipo Pain quotidien, per dirne una). State attenti ma non vivete nel terrore: siete in vacanza!

Ecco, sono questi gli stereotipi che più mi infastidiscono. Quali sono i vostri?

2 commenti:

  1. Ciao Sabrina, arrivo tardi su questo post, ma credo che lo stereotipo n. 4 nel mio ultimo viaggio sia stato pesantino, la gente esagerava un po'... Voglio vedere le al prossimo viaggio mi diranno le stesse cose, non so... Mah!

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    Risposte
    1. ciao Cristina! Guarda sono stata single per anni, e mi rendo conto che certi commenti sono piuttosto fastidiosi...ti auguro che la prossima volta vada meglio!

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