mercoledì 23 luglio 2014

Top 5: i cinque peggiori compagni di viaggio



Viaggiare è sempre un piacere, ma se non ci si diverte, che piacere è? Spesso non dipende solo da noi, ma da molti fattori. Uno tra più importanti per me, è la scelta del compagno (o compagni) di viaggio. Perché mai come in una vacanza avventurosa, ma anche per una tranquilla settimana di relax,  il ricordo del tempo trascorso nella meta dei vostri nostri può essere funestato da persone con le quali non condividiamo nulla. Oppure con cui non ci troviamo per niente bene.

Sono sempre stata fortunata: ho viaggiato con amiche e amici con cui vado d'accordo e con il mio ragazzo, con cui condivido l'amore per i viaggi. Ma almeno una volta, tutti noi abbiamo passato del tempo, durante la nostra vacanza con persone che non ci aggradavano.

Dal film "Parto col folle". Credits per l'immagine: www.film-rewiew.it


La top 5 di oggi quindi, parla dei peggiori compagni di viaggio, secondo me. Ovviamente, ditemi cosa ne pensate :D

  1. Il moralizzatore: avete voglia di bere una birra in più? O di conoscere persone nuove? Il moralizzatore avrà da ridere. Estremo nel voler stare per conto suo, diffida del genere umano tutto, e passa il tempo a giudicare. Basta un costume succinto della vostra vicina di ombrellone, per etichettarla. Oppure un gruppo di ragazzi che la sera fa un po' di festa, perché lui li giudichi maleducati. Terribile, forse il peggiore.
  2. Il despota: vuole vedere proprio quel museo e raggiungere quella cattedrale nel tempo che ha deciso lui/lei. Non importa se lungo la strada c'è un piccolo negozio di artigianato che voi volete visitare. Si fa tutto come dice lui/lei. Proponete di passare un po' di tempo per conto proprio? Mette il muso. Terrificante viaggiare così, per fortuna non mi è mai successo!
  3. Il pigro: disordinatissimo, ma questo non sarebbe neanche il male peggiore. Il problema del pigro è che dovrete leggere per lui i cartelli "no smocking", dirgli a che ora parte l'aereo, ricordargli venti volte al giorno i vari appuntamenti della giornata. Diventa una sfida fargli fare qualsiasi cosa: tutto sembra terribilmente  dispendioso delle sue preziose energie, e difficilmente riuscirete a visitare degnamente la vostra meta. Mi è capitato una volta di dover viaggiare con una persona così (la classica amica di una mia amica...). Nonostante mi piaccia organizzare le giornate in vacanza, avrei avuto voglia di lasciarla perennemente in albergo.
  4. Il lamentoso: l'hotel è diverso da  com'era presentato sul sito web. L'aereo è scomodo, il cibo non è come quello italiano e la popolazione del luogo è inospitale. Niente andrà bene per questo tipo di persona, che passa la vacanza in apparente stato di nostalgia profonda per la madre patria. Sapete già chi non invitare  al vostro prossimo viaggio...
  5. L'ipocondriaco: l'acqua non si può bere se non proviene da una bottiglia di plastica ben sigillata. La metro è piena di microbi, e quel brutto mal di gola che malanno nasconderà? Viaggiare non è sempre semplice e spesso bisogna effettivamente fare attenzione anche alle norme igienico/sanitarie, per non ammalarsi. Ma suvvia, non esageriamo!

E a voi, quali atteggiamenti danno fastidio in un compagno di viaggio? Fatemelo sapere!

3 commenti:

  1. Ahahah Sabry hai racchiuso in questo post dei tipi davvero da evitare!!! Mi è piaciuto tantissimo !!!
    Sfortunatamente è capitato di incontrarli durante i miei viaggi, soprattutto il "moralizzatore" e il "lamentoso"!
    Invece la maggior parte delle volte, soprattutto nei viaggi di gruppo (ad esempio ricordo le gite scolastiche) era presente "l'ipocondriaco", ma, rispetto agli altri, riuscivo a reagire con una risata, piuttosto che con l'esaurimento :D ahaha!!

    ♥ www.discoveringtrend.blogspot.it

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    1. in effetti l'unica soluzione, in alcuni casi è riderci su :D

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  2. In queste categorie, ammettiamolo, ci entriamo un po' tutti. La mia più sgradita è la 3. Il viaggio più avventuroso è una vacanza a Caorle (VE), con la parte più faticosa il tragitto hotel - spiaggia. Se cucina, cucina i gamberi direttamente sulla piastra: lavare e condire un'insalata è un dispendio di energie mentali e fisiche da suicidio, e cavolo, siamo in vacanza. Ringrazialo se taglia in due un limone. Dopo il terzo giorno io solitamente mi sono divertito e rilassato anche per i tre anni successivi.

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